Immobili a reddito: la locazione turistica di pregio

Locazione Turistica

Le seconde case di pregio possono vivere una nuova vita grazie alla “locazione turistica”: perché mettere a reddito la tua villa.

Il termine “locazione turistica” indica una modalità di contratto attraverso la quale si può temporaneamente locare il proprio immobile per finalità turistiche, ovvero ospitando gli stranieri che trascorrono le vacanze sul nostro lago di Garda.

Negli ultimi dieci anni questa tendenza alla condivisione delle seconde case ha preso sempre più piede, rappresentando ad oggi una realtà molto diffusa e alternativa alle strutture ricettive alberghiere ed extra-alberghiere.

Molta offerta per una domanda sempre più esigente

L’offerta di seconde case adibite ad accogliere stranieri in vacanza sul Lago di Garda è molto ampia. Basta fare una breve ricerca sulle principali Online Travel Agency (OTA per gli addetti ai lavori) come Airbnb o Booking per verificare che ci sono centinaia di proposte sparse per tutta la costa del lago.

Si perde il conto delle soluzioni in piccoli appartamenti. Ma aumentando il numero di filtri, ovvero affinando le caratteristiche dell’immobile, il numero di risultati diminuisce sensibilmente. La tendenza, esasperata dalle conseguenze della pandemia, si attesta su una domanda del cliente straniero molto chiara: spazi ampi e privati, giardino, piscina, poter raggiungere il lago comodamente a piedi.

Si parla quindi di una richiesta consapevole ed esigente che identifica la Villa a lago come la soluzione ideale per trascorrere una vacanza a medio/lungo termine e gustarsi un assaggio di vita in perfetto stile italiano.

L’ospite tipo è una famiglia “estesa” tra la prima e seconda generazione o tra i nuclei di due fratelli o sorelle; spesso si aggiunge qualche amico che si ferma per pochi giorni prima di riprendere il proprio viaggio. Richiestissimi spazi che accettino animali. E possiamo garantirvelo per esperienza: padroni umani educati portano con sé compagni a quattro zampe super educati.

 

 

Parola d’ordine: esclusività

Più l’immobile è prestigioso, più facilmente desterà la curiosità di chi naviga sognando una vacanza sul lago. E maggiore sarà il valore percepito dell’esperienza, maggiore sarà il prezzo che l’ospite sarà disposto a pagare.

È così che alcune ville di famiglia abbandonate per anni al logorio del tempo possono vivere una seconda vita preparandosi ad accogliere ospiti di riguardo inattesi. La prospettiva di una “condivisione di prestigio” implica una selezione degli immobili tanto quanto una selezione degli ospiti stessi che le abiteranno. Una sorta di reciproca corrispondenza che richiede un’attenta cura dei dettagli e una predisposizione alle seconde opportunità.

Un piccolo gioiello immobiliare può riprendere lustro con modesti interventi di restyling e allinearsi agli elevati standard di qualità richiesta dalla clientela estera cui è destinato.

Perché mettere a reddito la tua villa

Ci sono due buoni motivi che spingono i proprietari di ville in disuso a trasformarle dando loro nuova vita. Il primo è l’affetto per un luogo caro che iniziamo a percepire come abbandonato o trascurato. Il secondo è il desiderio di farlo rivivere attraverso l’entusiasmo e la gioia di ospiti che sognano di abitare quei luoghi.

Solo chi ha amato la propria casa può comprendere che trasformarla in una temporanea residenza di prestigio per ospiti stranieri non è una mera operazione commerciale.

Mettere a reddito una villa di famiglia non può essere considerato alla stregua di un investimento immobiliare classico. Da un punto di vista emotivo, l’approccio è completamente diverso e anche da un posto di vista economico dobbiamo ragionare su tempistiche e cifre di altro tipo.

Gli obbiettivi economici prioritari sono infatti ottenere un bilancio positivo, ovvero riuscire ad ammortizzare tutti i costi di mantenimento dell’immobile. L’Imposta Unica Comunale (IUC) sulle seconde case, soprattutto se classificate come A8 ovvero “abitazione in ville”, può infatti ammontare a diverse migliaia di euro annue, e non è l’unica spesa “fissa” che grava su un’immobile in disuso.

La manutenzione ordinaria è infatti la seconda voce del bilancio alla voce “spese”: polizza assicurativa, giardino, piscina, ma anche infissi ed impianti necessitano di investimenti contenuti ma costanti per non incappare in spese impreviste a quattro zeri.

Tutti questi oneri possono essere coperti dagli introiti derivanti da una corretta gestione della locazione turistica. E maggiore sarà il valore dell’esperienza offerta, maggiore sarà anche il ritorno economico.

E per ultimo, ma non per importanza, un vantaggio senza prezzo: vedere la tua villa di nuovo viva, curata, amata.